Posted on: 19 Giugno 2023 Posted by: steamdunk Comments: 0
hhc canapa cbd legale esaidrocannabinolo natura sintetica steamdunk

L’HHC, acronimo di Hexahydrocannabinol, è una sostanza chimica derivata dalla canapa, la quale sembra misteriosamente emulare gli effetti psicoattivi del THC.
L’attuale fervore sviluppatosi attorno a tale composto spinge quasi inevitabilmente ad immergersi nell’analisi delle sue proprietà chimiche e legali.


Indice


LA SIMILITUDINE AL THC


Per struttura chimica ed effetti psicoattivi l’HHC risulta estremamente simile al THC. Nel dettaglio, l’affinità sostenuta dai produttori, con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide umano, induce il composto a produrre i medesimi effetti del THC: dall’alterazione dell’umore alla fame chimica, dall’euforia al senso di ebbrezza e confusione.
Tuttavia l’apparente similitudine si mostra nei fatti figlia di un artificio: l’HHC è una molecola sintetica, prodotta in laboratorio.


NEL VIVO DEL PROCESSO CHIMICO


La reazione chimica madre dell’HHC è l’idrogenazione, ossia l’aggiunta di molecole di idrogeno al delta-9 THC. L’idrogeno agisce modificando la struttura molecolare del THC: spezza il doppio legame di carbonio e crea un olio denso l’HCO (olio di cannabis idrogenato). I produttori sono soliti servirsi di catalizzatori, come Platino, Nickel, Palladio, Iridio, per accelerare e favorire il processo di idrogenazione. Dal termine del processo risulta una sostanza ricca di HHC, la quale può essere sottoposta ad ulteriori tecniche di raffinazione in laboratorio.

NEL MERITO DELLA LEGALITÀ

hhc cbd legale foglia canapa bilancia weed steamdunk

L’HHC è illegale in Italia, non è incluso nella lista delle sostanze ammesse e la sua produzione, vendita e consumo sono vietati dalla legge. Risulta pertanto fondamentale rispettare tali norme vigenti al fine di evitare conseguenze legalmente spiacevoli.


I LIMITI DEL SINTETICO, CIÒ DI CUI NON ABBIAMO BISOGNO


Nonostante nell’ambito della ricerca scientifica l’HHC sia stato oggetto di diversi studi, per comprendere gli effetti annessi sul corpo umano, molte di queste ricerche sono ancora in corso, ed è assente un quadro completo circa le conseguenze di lungo termine della sostanza sull’organismo.
È proprio di fronte a tali presupposti tratti in laboratorio, dai contorni indeterminati, che l’introduzione sul mercato a ritmo sostenuto dell’HHC diviene allarmante. Di conseguenza, sentiamo come un obbligo esprimerci nella totale sincerità e coerenza.
Sebbene riconosciamo l’indiscutibile importanza di esplorare nuove scoperte scientifiche, non possiamo né vogliamo sacrificare i nostri essenziali fondamenti morali: prediligiamo una politica green ossia naturale ed ecosostenibile.
Le nostre priorità si rispecchiano nei benefici che la stessa natura può offrire e qualora le alterazioni chimiche risultino non solo marginali, ma persino potenzialmente deleterie per la salute, decade, ancora a nostro parere, il senso della sperimentazione stessa.
La nostra posizione non può che assumere la forma di un rifiuto: non possiamo esprimere il nostro consenso in relazione alla produzione e al consumo di un cannabinoide sintetico come l’HHC. Al contrario, è nostra intenzione incentivare la sicurezza nelle premesse e negli effetti offerti dai prodotti contenenti CBD, CBG o CBN.
In fondo, come le parole di Douglas Adams ricordano: “Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c’è di credere che nasconda delle fate? “.

Leave a Comment